SANTA MARIA NOVELLA

La Croce dipinta da Giotto, la Trinità di Masaccio, la Cappella Tornabuoni affrescata da Domenico Ghirlandaio pittore e maestro di Michelangelo, la Cappella Strozzi decorata da Filippino Lippi, il Cappellone degli Spagnoli voluto da Eleonora di Toledo moglie di Cosimo I dei Medici sono solo alcuni dei capolavori che potrete ammirare nella Basilica domenicana di Santa Maria Novella. Anticamente chiamata Santa Maria nelle Vigne perché costruita su terreni agricoli che si trovavano fuori dalle antiche mura della città, divenne la più importante basilica domenicana della città agli inizi del XIII sec quando se ne iniziarono i lavori di ampliazione.

Ancor prima di entrare soffermatevi ad ammirare la facciata di Leon Battista Alberti decorata con marmi bianco e verde, uno degli esempi più alti di razionalismo geometrico del Rinascimento Fiorentino. L’iscrizione in alto ve ne ricorderà il ricco committente: Giovanni di Paolo Rucellai, potente banchiere fiorentino e commerciante di stoffe.

Una volta usciti, a due passi dalla Basilica, non perdetevi una visita alla famosa Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella che con i suoi soffitti decorati da affreschi ottocenteschi e i bellissimi pavimenti marmorei, è una delle farmacie storiche più antiche d’Europa. Decorano le stanze 40 vasi originali del 1600, mentre gli arredi risalgono al periodo che va dal 1700 al 1840. Fondata nel 1612, è famosa per le essenze e profumi, alcuni di essi sono ancora realizzati con formule studiate nel Rinascimento per Caterina de’ Medici. Curiosa la storia dell’Acqua di Colonia portata da Caterina a Parigi con il nome di “Acqua della Regina”.

Altra curiosità: in questa officina è stato creato un profumo solo ed esclusivamente per la Regina d’Inghilterra, Elisabetta II, in occasione del suo cinquantesimo compleanno.